CA’ DA NOAL

P1100674Il silenzioso custode dell’identità trevigiana


 Ca’ Da Noal    in un tempo non troppo lontano, era  chiamata la “Casa dei Trevigiani” ed il ruolo che questo complesso gotico assunse, nella prima metà del XIX secolo, fu  di identificazione del territorio con le sue arti e tradizioni. Nell’ultimo ventennio venne  meno  la sua funzione di Museo e la sorte lo ha  privato anche delle manutenzioni ordinarie, previste per  ogni edificio .

Purtroppo oggi, la sua decadenza strutturale ed il suo degrado allarmante lo vedono spiccare nella lista nera  della conservazione dei  beni comuni.

Le superfici affrescate colorate ed elegantissime, che ricoprivano interamente il paramento murario, sono oggi un miraggio che possiamo scrutare in zone sempre più limitate.  Il tetto ha perso la sua integrità, favorendo le infiltrazioni d’acqua all’interno. Le finestre presentano mancanze di vetri ed essendo le stesse prive di balconi, hanno smarrito la loro funzione di riparo degli agenti atmosferici .  La lista dei danni fisici è lunga e si somma alla disarmante  perdita di valore, materiale ed immateriale. Non si tratta infatti di perdere solo fisicamente  un palazzo con le sue preziose superfici dipinte, ma anche, l’emblema degli sforzi dei nostri predecessori trevigiani, che tanto hanno lottato per far arrivare a noi la cultura, l’arte e il senso civico.

Commemorare e ricordare i bombardamenti del 1944,  che hanno devastato la città di Treviso, a nulla servono se poi il simbolo di una città che rinasce sotto le macerie, oggi  viene lasciato morire.

Tarvisium Gioiosa  e la sua Associazione G.& A. si sono poste subito come priorità il recupero dell’edificio e la sensibilizzazione riguardo l’eredità culturale insita nella storia che lo appartiene.  I ricordi e le persone creano  la Comunità Patrimoniale di questo luogo, riunita per la prima volta nel Settembre 2016 in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio. Diventa questa  una esperienza carica di intensità che stimola la collettività e gli stessi attivisti del Movimento a proseguire con maggiore determinazione verso la salvaguardia della “Casa dei Trevigiani”.

Ad oggi le passeggiate patrimoniali proseguono, la sensibilizzazione viene attuata grazie a conferenze ed incontri, è avviato il dialogo con le istituzioni ed i musei civici, si  cercano fondi e sponsor, si consegna all’Amministrazione Trevigiana un patto di collaborazione per lo spostamento delle opere ivi contenute,tutto ciò in un crescendo di  azioni e processi che porteranno  verso una migliore custodia del nostro amato ex Museo di Arte Applicata.

 

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